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Mosè Maimonide
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«La mia conoscenza procede ed appiana la via, / a raddrizzare il suo percorso; / ecco, chiunque erra, nel campo della Legge, / segua e proceda lungo il suo corso. / L'impuro e lo stolto non vi passeranno;
via santa
la chiameranno.»
(Maimonide, La guida dei perplessi)
Moshe ben Maimon, più noto nell'Europa medievale col nome di Mosè Maimònide (in ebraico מֹשֶׁה בֵּן מַיְמוֹן?, Moshé ben Maymón; in arabo أبو عمران موسى بن ميمون بن عبيد الله القرطبي?, Mūsā ibn Maymūn ibn ʿAbd Allāh al-Qurṭubī al-Isrāʾīlī; in greco antico Μωησής Μαϊμονίδης?, Mōēsēs Maimonidēs; Cordova, 30 marzo 1135 – Il Cairo, 13 dicembre 1204), è stato un filosofo, rabbino, medico, talmudista e giurista di al-Andalus, tra i più importanti pensatori nella storia dell'ebraismocite-ref-judaica-1-0[1]cite-ref-britannica-2-0[2].
Conosciuto anche con l'acronimo di mwdqRambam (mwdgRaMBaM, mwdwin ebraico הרמב"םmwea?, ovvero mweqRabbī Mōsheh ben Maymōn)cite-ref-judaica-1-1[1], Mosè Maimonide divenne, grazie al suo enorme lavoro di analisi del mwfgmwfwTalmud e sistematizzazione dell'mwgaHalakhahcite-ref-judaica-1-2[1], il rabbino e filosofo ebreo di maggior prestigio e influenza del mwhqMedioevocite-ref-judaica-1-3[1]cite-ref-britannica-2-1[2]; le sue opere di diritto ebraico vengono ancora oggi ritenute le migliori nell'mwjgortodossia e sono, insieme al commentario di mwjwRashicite-ref-3[3], un caposaldo indispensabile della mwlaletteratura rabbinica.
Contents
• Profezia
• Fortuna
• Note
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Contesto storico
Gli ebrei nella mwmaSpagna islamica furono tollerati, arrivando a prosperare sotto tutti i punti di vista sotto il mwmqCaliffato di Cordova, nel periodo delle mwmgTaifa (le città-stato indipendenti rette da un emiro che si vennero a creare dopo la fine del Califfato di Cordova) e sotto la mwmwdinastia almoravide.
Questi periodi di tolleranza vennero bruscamente interrotti dall'avvento al potere della mwnqdinastia almohade, che spodestò gli Almoravidi nel mwngXII secolocite-ref-4[4]
Con l'avvento degli Almohadi cessò l'mwpaepoca d'oro della cultura ebraica in Spagna.
Biografia
Nato in mwsqSpagna nel 1135 durante la mwsgdominazione musulmana,cite-ref-wdl1-5-0[5] studiò la mwtwmwuaTōrāh sotto la guida di suo padre Maimon e del mwuqrabbino Joseph ibn Migash. Nel 1148 Cordova venne conquistata dagli mwugAlmohadi che deposero i più tolleranti mwuwAlmoravidi. Gli mwvaAlmohadi, il cui oltranzismo li portò ad avviare contro gli ebrei e i cristiani una vera azione di persecuzione, sia in mwvqal-Andalus sia in mwvgNordafrica, offrendo loro come alternativa alla morte l'esilio o la conversione all'mwvwIslam, in completo spregio della tradizione che nei confronti della "Gente del Libro" (mwwaAhl al-Kitāb) esige solo la sottomissione politica e il pagamento dell'imposta di "protezione" (mwwqmwwgjizya), erano una dinastia di mwwwberberi originaria dell'attuale mwxaMarocco. Quando gli mwxqAlmohadi furono a loro volta deposti, la mwxgSpagna islamica tornò alla sua politica di tolleranza verso cristiani ed ebrei.
Nei dieci anni seguenti, la sua famiglia si spostò nel sud della Spagna tentando di sfuggire la conquista almohade ma finì per fermarsi, nel mwya1160, a mwyqFès nell'odierno mwygMarocco (anch'esso sotto il controllo almohade), dove riuscì a farsi passare per musulmana, finché - anche a causa della crescente popolarità dell'ingegno di Moshe - non vennero scoperti.cite-ref-wdl1-5-1[5]
A Fès, Maimonide studiò nell'mwaauniversità al-Qarawiyyin e proprio qui iniziò una approfondita conoscenza di mwaqIppocrate e dei suoi insegnamenti in ambito medicocite-ref-6[6], sempre a Fès studiò l'evoluta medicina islamica del tempocite-ref-7[7].
Già attorno al mwcw1158 iniziò la stesura di alcune opere: un trattato in ebraico sul calendario e un trattato in arabo di logica, probabilmente il suo unico scritto a carattere strettamente filosofico. Iniziò al contempo la creazione del mwdaCommento alla mwdqMishna, trattazione giuridica dell'etica ebraica che lo vedrà impegnato per buona parte della sua vita. A Fez scrisse anche una mwdgRisāla (Epistola) mwdwcontro l'apostasia.
Di fronte alla forte probabilità di finire giustiziati come apostati, i membri della sua famiglia fuggirono dal Maghreb estremo per raggiungere, toccando mweqAcri, mwegHebron e mwewGerusalemme, l'antica città del mwfaCairo, mwfqal-Fustāt.
In Egitto egli poté portare a compimento nel 1168 la prima versione del mwfwMishneh Torah e, a seguito di numerosi eventi luttuosi che colpirono anche la sua famiglia, finire lo studio della medicina. Secondo la tradizione, è nel 1171 che assunse il ruolo di mwganagid (Principe, guida)cite-ref-nag-8-0[8] della locale comunità ebraica, assolvendo anche ai doveri connessi di trattare la liberazione per riscatto dei prigionieri musulmani, fatti prigionieri nel corso delle Crociate dell'epoca.cite-ref-9[9] Negli stessi anni compose anche opere minori di carattere dottrinario e nel 1180 ca. concluse definitivamente il mwiqMishneh, nella forma che possiede tutt'oggi, e dieci anni dopo mwigmwiwLa guida dei perplessi.
L'ultimo ventennio di Maimonide si dimostrò essere il più fecondo dal punto di vista della produzione letteraria e nei successi della carriera: dimostrò il suo attaccamento alla professione medica compilando alcuni trattati in lingua araba su diversi argomenti, dall'igiene ai veleni, e diventando attorno al 1185 medico personale del mwkwvisir al-Qāḍī al-Fāḍil al-Baysāmī, ministro per l'Egitto di mwlaSaladino (mwlqṢalāḥ al-Dīn). I suoi trattati divennero influenti per generazioni di medici. Conosceva la medicina mwlggreca e mwlwaraba, e seguiva i principi della mwmateoria umorale nella tradizione di mwmqGaleno, senza però accettare ciecamente autorità passate ma usando invece il proprio senso di osservazione e la propria vasta esperienza.cite-ref-rosner-10-0[10] Nei suoi scritti medici Maimonide non cercava di esplorare nuove idee, bensì di interpretare opere autorevoli già esistenti nel campo, in modo da renderle accettabili.cite-ref-frank-11-0[11] Nelle sue interazioni coi pazienti, dimostrava attributi che oggigiorno verrebbero chiamati consapevolezza interculturale e rispetto per l'autonomia del paziente.cite-ref-12[12] Sebbene scrivesse frequentemente del suo desiderio di solitudine per potersi avvicinare sempre di più a Dio e approfondire le sue riflessioni – elementi considerati essenziali per un'esperienza profetica secondo la sua filosofia - dedicò quasi tutto il suo tempo alla cura degli altri.cite-ref-13[13] In una famosa lettera, Maimonide descrive la sua routine quotidiana: dopo avere visitato il palazzo del Sultano, arrivava a casa stanco e affamato, e trovava "anticamere piene di mwqggentili ed ebrei ... allora li visitavo e scrivevo ricette per curare le loro afflizioni ... fino a sera ... e diventavo estremamente debole."cite-ref-14[14] Continua poi a scrivere in questa lettera che anche di mwrwShabbat riceveva membri della sua comunità.
Appare rimarchevole che, nonostante tutto ciò, riuscisse anche a includere la composizione di voluminosi trattati, non solo di medicina e altri studi scientifici, ma anche alcune delle opere più influenti, profonde e sistematiche sull'mwsqHalakhah (legge rabbinica) e la mwsgfilosofia ebraica che siano mai state scritte nel mwswMedioevo.cite-ref-15[15] È stato inoltre asserito che questo suo "incessante faticare" gli abbia rovinato la salute e causato una morte prematura a 69 anni.cite-ref-16[16] I suoi scritti rabbinici sono tuttora una fonte fondamentale e "senza confronti" per gli ebrei religiosi contemporanei.
Gli ultimi anni della sua vita trascorsero in relativa pace, rispettato e onorato tanto nel mondo arabo in qualità di filosofo, quanto nelle comunità europee della mwwqdiaspora come medico e maestro. Morì il 13 dicembre del mwwg1204,cite-ref-goldin-17-0[17] amato e compianto. Si crede che venisse per breve tempo sepolto nello studio (mwxwBeth midrash, mwyain ebraico בית מדרשmwyq?, "Casa dell'Apprendimento") presso la corte della mwygsinagoga e che, poco dopo e secondo i suoi desideri, la salma fosse esumata e portata a mwywTiberiade per una sepoltura definitiva.cite-ref-18[18] La mw0aTomba di Maimonide sulla sponda occidentale del mw0qMare di Galilea a mw0gIsraele segna la sua collocazione, a volte contestata dagli ebrei mw0wcairoti che tradizionalmente affermano sia rimasto sepolto in mw1aEgitto.cite-ref-19[19]
Maimonide e sua moglie, figlia di un certo Mishael ben Yeshayahu Halevi, ebbero un figlio che sopravvisse fino alla maturità,cite-ref-20[20] mw3gAbraham, riconosciuto come grande studioso e che succedette a suo padre come mw3wNagidcite-ref-nag-8-1[8] e medico di corte all'età di diciotto anni. Onorò grandemente la memoria del genitore e nel corso di tutta la sua carriera difese gli scritti paterni contro i critici. La funzione di Nagid venne tenuta dalla famiglia di Maimonide fino alla fine del mw5aXIV secolo.
Maimonide è grandemente rispettato in mw5gSpagna e una sua statua si trova a mw5wCordova, presso l'mw6aunica sinagoga della città che non fu distrutta durante le persecuzioni. Non più utilizzata come luogo di mw6qculto ebraico, la sinagoga è aperta al pubblico. Sempre a Cordova, una sala della mw6gCasa de Sefarad è dedicata ai suoi studi.
Opere religiose e mediche
Maimonide compose sia opere di ebraismo sia testi di medicina. La gran parte delle opere di Maimonide fu scritta in mw-garabo. Il mw-wmwaqaMishneh Torah, però, venne redatto in mwaqeebraico, la lingua della mwaqimwaqmTōrāh. Di particolare importanza per lo studio dell'ebraismo sono:
• la mwaqyMakalā fī ṣināʿat al-mantiq in arabo o mwaqcMillot ha-Higgayon in ebraico (mwaqgTrattato di Logica, 1158), scritto in arabo e tradotto da mwaqkMoses ibn Tibbon, rabbino mwaqooccitano del XIII secolo, oggetto di molte edizioni e traduzioni, una delle prime in latino (1527).
• Il mwaqwmwaq0Pirush Hamishnayot (mwaq4mwaq8Commentario alla Mishnah, 1158), scritto in arabo, fu uno dei primi commentari per il grande pubblico; condensa i dibattiti talmudici e offre le sue soluzioni in svariati casi dubbi. L'introduzione generale e le introduzioni alle varie sezioni sono state ampiamente citate dagli autori successivi; la più nota è quella al decimo capitolo del trattato Sanhedrin, dove elenca i tredici articoli di fede dell'mwaraebraismo, che fu tradotta in ebraico da mwareSamuel ben Judah ibn Tibbon, un rabbino occitano suo contemporaneo.
• Il mwarmmwarqKitāb al-farāʾiḍ, in arabo (mwaruLibro degli obblighi), o mwarymwarcSefer Hamitzvot, in ebraico (mwargLibro dei comandamenti), scritto in arabo e tradotto in ebraico da Moses ibn Tibbon (prima edizione a stampa 1497); elenca, descrive e commenta le mwark613 mitzvòt o precetti. Maimonide utilizza un insieme di 14 regole (mwarsshorashim) per determinare, fra i comandamenti scritti nella Torah, quali siano da includere nella lista dei precetti, rispetto ai comandi che Dio ha dato in vari punti della Torah ma che si riferiscono ad azioni particolari compiute una sola volta. Si tratta dell'elenco più autorevole dei 613 precetti dell'ebraismo, più volte commentato, fra gli altri, dal mwarwNachmanide (Rabbi mwar0Moshe ben Nahman Girondi o RaMBaN). Al precetto negativo nº 290 Maimonide scrive una frase celebre: "È meglio e più soddisfacente assolvere mille colpevoli piuttosto che mettere a morte un solo innocente".
• Il mwar8mwasaMishneh Torah (mwaseRipetizione della Torah, 1168/1180), sottotitolato mwasiYad ha-Chazaka (mwasmla mano forte), la sua opera più importante nel campo della dottrina ebraica, fu scritto in ebraico mishnaico, anziché nell'aramaico talmudico, per favorirne una maggior diffusione al di fuori della cerchia dei dotti. Quasi una mwasqsumma theologiae del giudaismo in 14 libri, vuole offrire un'esposizione completa, chiara e concisa della "legge orale" rabbinica (mwasuTalmud) in modo da rendere superfluo ogni altro testo al di fuori della "legge scritta" (mwasyTanakh): perciò non cita mai le fonti o le discussioni ma solo la posizione finale. Benché oggetto di aspre dispute (acuta la contestazione puntuale del coevo rabbino provenzale mwascAbraham Ben David, in margine a quasi tutte le edizioni), la sua influenza fu grande su tutti i futuri pensatori ebrei e, nella versione latina di alcuni suoi passi, venne letta e fatta oggetto di riflessione da personalità eminenti del mondo cristiano medievale quali mwasgAlberto Magno, mwaskDuns Scoto e mwasoAlessandro di Hales. Ancora oggi è la sola opera post-Talmudica che dettaglia tutta la legge ebraica, anche se considerata ormai superata da mwassArba'ah Turim di mwaswYaakov ben Asher (XIV secolo) e da mwas0Shulchan Arukh di mwas4Yosef Caro (XVI secolo). Il titolo vuole richiamare un tradizionale appellativo del mwas8Deuteronomio mentre il sottotitolo allude al numero dei libri (in ebraico 14 si scrive YD).
• La mwatmmwatqDalālat al-ḥāʾirīn in arabo, o mwatumwatyMoreh Nevukhim in ebraico (mwatcmwatgLa guida dei perplessi, 1190), scritta in arabo sotto forma di una lettera in 3 volumi all'allievo Rabbi mwatkJoseph ben Judah ibn Aknin, tradotta sotto la sua supervisione in ebraico da mwatoSamuel ben Judah ibn Tibbon, "per promuovere la vera comprensione del reale spirito della Legge, al fine di guidare quelle persone religiose che, aderendo alla Torah, hanno studiato filosofia e sono in imbarazzo per le contraddizioni tra gli insegnamenti della filosofia e il senso letterale della Torah", i "perplessi", appunto. Viene considerata come il frutto più maturo del pensiero filosofico di Rambam, sebbene fosse stata concepita più come opera di supporto all'esegesi biblica che come trattato sistematico di filosofia; è indubbio tuttavia che l'opera interpreta la teologia biblica e rabbinica nei termini della fisica e metafisica aristoteliche. Nel "conflitto di autorità" che si può generare, la guida aiuta lo studioso ad andare oltre il testo puro e semplice e oltre l'accettazione mwatsex auctoritate per comprendere con la forza della sua ragione le più elevate verità di fede espresse in modo implicito dalla rivelazione sinaitica. Fin dall'inizio molto dibattuta nell'ebraismo, fra sostegno entusiasta e accuse di eresia, è stata oggetto di traduzione in molte lingue moderne.
• mwat0Teshuvot ("ritorni" o "conversioni" o "pentimenti"), una raccolta di lettere pubbliche e private e di responsi che spaziano dalla resurrezione alla conversione ad altre fedi, inclusa una celebre lettera indirizzata alla oppressa comunità ebraica dello mwat4Yemen.
I suoi scritti di medicina sono stati di fondamentale importanza nella storia medica, tanto che alcuni di essi sono ancora studiati. Fra essi, tutti scritti in arabo, la lingua dei paesi in cui operò, si ricordano:cite-ref-23[23]
• mwauyFuṣūl Mūsā in arabo o mwaucPirkei Moshe in ebraico (mwaugCapitoli di Mosè (Maimonide)), una collezione di aforismi medici, la sua opera medica più nota.
• mwauoHa-Maʿamar ha-Nikbad o mwausHa-Ma'amar be-Teri'akh (mwauwTrattato sui Veleni e sui loro Antidoti), uno dei primi testi di mwau0tossicologia, tradotto da Moses ibn Tibbon e rimasto popolare per secoli.
• mwau8Trattato sulle Emorroidi, discute anche sui processi di digestione e alimentari.
• mwaveMaʿamar be-Hanhagat ha-Beri'ut (mwaviTrattato sull'Igiene), tradotto da Moses ibn Tibbon.
• mwavqTrattato sulle Cause dei Sintomi, esorta ad essere morigerati e non eccedere nell'alimentazione, diagnosticando malattie e problemi di salute.
• mwavyLeggi dei Temperamenti Umani, con consigli su una vita sana, e le connessioni tra mente e corpo.
• mwavgTrattato sull'Asma, esamina climi e diete, i relativi effetti sull'asma e sottolinea la necessità di aria pulita.
• mwawmEstratti da mwawqGaleno, o mwawuL'arte della cura, essenzialmente una sinossi dei molti scritti di Galeno.
• mwawcCommentario degli aforismi di mwawgIppocrate intercalato con le proprie opinioni e consigli.
Opere giuridiche
Con la mwaxeMishneh Torah, Maimonide compose un codice di mwaxiLegge ebraica con il più vasto campo di applicazione e profondità. L'opera raccoglie tutte le leggi vincolanti da mwaxmTalmud e incorpora le posizioni dei mwaxqGeonim (primi studiosi post-mwaxutalmudici medievali, soprattutto dalla mwaxyMesopotamia).
Sebbene la mwayaMishneh Torah sia oggi considerata l'opera antesignana dellmwaye'mwayimwaymArba'ah Turim e dello mwayqmwayuShulchan Arukh (due codici successivi), incontrò inizialmente molta opposizione. Due erano le ragioni principali di questa opposizione. In primo luogo, Maimonide si era astenuto dall'aggiungere riferimenti al suo lavoro per ragioni di brevità; in secondo luogo, nella premessa, diede l'impressione di voler "escludere" lo studio del Talmud,cite-ref-24[24] per arrivare ad una conclusione in materia di Legge ebraica, anche se lo stesso Maimonide scrisse in seguito che questa non era stata la sua intenzione. I suoi avversari più accaniti furono i rabbini di mwayoProvenza (sud della mwaysFrancia)cite-ref-25[25], e una lunga critica di mwazaRabbi mwazeAbraham Ben David (soprannominato mwaziRaavad III) viene stampata in quasi tutte le edizioni della mwazmMishneh Torah. Nondimeno il codice maimonideo è riconosciuto come un contributo monumentale alla compilazione sistematizzata della mwazqHalakhah. Nel corso dei secoli, è stato ampiamente studiato e le rispettive decisioni halakhiche hanno pesato molto in sentenze rabbiniche successive.
In risposta a coloro che volevano tentare di forzare i seguaci di Maimonide e della sua mwazyMishneh Torah a rispettare le sentenze dello mwazcShulchan Arukh o di altre opere successive, Rabbi mwazgYosef Karo scrisse: "Chi oserebbe obbligare le comunità che seguono il Rambam a seguire qualsiasi altro decisore, precedente o successivo?... il Rambam è il più grande dei decisori, e tutte le comunità della mwazkTerra di Israele e dell'mwazoArabistan e del mwazsMaghreb praticano secondo la sua parola, e lo hanno accettato come rabbino."cite-ref-26[26]
Una massima giuridica spesso citata e scritta da Maimonide, dice: "È meglio e più soddisfacente assolvere mille persone colpevoli che mandarne a morte una sola innocente." Sosteneva che l'esecuzione di un imputato senza avere la certezza assoluta della sua colpevolezza, porterebbe ad una china decrescente per il ruolo delle prove, fino ad arrivare ad una condanna solo in base al capriccio del giudice.cite-ref-27[27]
Gli studiosi specializzati nello studio della storia e della sottocultura dell'mwaayebraismo nella mwaacCina premoderna (sino-giudaica) hanno notato che questa opera ha sorprendenti analogie con la liturgia degli ebrei di mwaagKaifeng, discendenti di mercanti persiani che si stabilirono nel periodo delle mwaakCinque dinastie e dieci regni, durante la prima mwaaoDinastia Song.cite-ref-28[28] Al di là di analogie scritturali, Michael Pollak commenta che il mwaa8mwabaPentateuco degli ebrei è stato suddiviso in 53 sezioni, secondo lo stile persiano.cite-ref-29[29] Egli sottolinea inoltre:
«Certo, non ci sono prove che gli ebrei di Kaifeng abbiano mai avuto accesso diretto alle opere della "Grande Aquila",
ma avrebbero avuto tutto il tempo e opportunità di acquisirle o di venirne a conoscenza ben prima che il loro bagaglio di sapienza ebraica cominciasse a diminuire. Nemmeno le tendenze maimonidee della
kehillah
(comunità) contraddicono la prova storica che stabilisce l'arrivo degli ebrei a
Kaifeng
entro il
1126
, anno in cui
i Song fuggirono dalla città
- e nove anni prima della nascita di Maimonide. Nel 1163, quando la
kehillah
costruì la prima delle sue sinagoghe, Maimonide aveva solo ventotto anni, cosa che rende altamente improbabile che anche i suoi primi autorevoli insegnamenti abbiano potuto raggiungere la
Cina
[...] L'osservanza di alcune interpretazioni univocamente maimonidee da parte dei loro discendenti, implica che i canali di comunicazione tra la
kehillah
e centri ebraici extra-cinesi siano rimasti ancora aperti diverse generazioni dopo l'insediamento della comunità stessa.
»
Carità ( Tzedakah )
Una delle sezioni più ampiamente citate della mwaceMishneh Torah è quella che tratta della "mwaciTzedakah" (carità). In mwacmHilkhot Matanot Aniyim (Leggi sulle offerte ai poveri), capitolo 10:7-14, Maimonide elenca i suoi famosi Otto Livelli del Dare (dove il primo livello è il preferibile, e l'ottavo il meno):cite-ref-32[32]
1. Dare un prestito senza interessi a una persona bisognosa; formare una società con una persona in difficoltà; dare un contributo a una persona indigente; trovare un lavoro per una persona bisognosa; purché tale prestito, concessione, associazione, o lavoro dia modo alla persona di non vivere più basandosi sull'aiuto degli altri.
2. Fare tzedakah anonimamente a un destinatario sconosciuto tramite una persona (o un fondo pubblico), che sia degno di fiducia, saggia e in grado di compiere atti di tzedakah con i tuoi soldi nel modo più impeccabile.
3. Fare tzedakah anonimamente a persona conosciuta.
4. Fare tzedakah pubblicamente a un destinatario sconosciuto.
5. Fare tzedakah prima che venga chiesta.
6. Dare adeguatamente dopo averne ricevuto richiesta.
7. Dare volentieri, ma non adeguatamente.
8. Dare "con tristezza" (offrire per pietà): si pensa che Maimonide si riferisse ad un tipo di dare provocato dai tristi sentimenti che si potrebbero provare nel vedere le persone in stato di bisogno (in contrapposizione al dare perché obbligo religioso). Altre traduzioni dicono "Dare a malincuore".
Filosofia
Mediante mwad4mwad8La guida dei perplessi (che inizialmente fu scritta in mwaeaarabo col titolo mwaeeDalālat al-ḥāʾyrīn), introduzioni filosofiche a particolari sezioni dei suoi commentari sulla Mishnah, Maimonide esercitò un'influenza determinante sui mwaeifilosofi mwaemscolastici, specialmente su mwaeqAlberto Magno, mwaeuTommaso d'Aquinocite-ref-33[33] e mwaeoDuns Scoto. Era egli stesso un ebreo scolastico. Istruitosi più leggendo le opere dei filosofi arabi musulmani che dal contatto personale con insegnanti arabi, acquisì una conoscenza intima non solo della filosofia arabo-musulmana, ma anche delle dottrine di mwaesAristotele. Maimonide si sforzò di conciliare la mwaewfilosofia aristotelica e la scienza con gli insegnamenti della mwae0mwae4Tōrāh.cite-ref-autogenerato1-34-0[34] Fu inoltre influenzato da Asaph ha-Jehoudi, che fu il primo medico a scrivere in ebraico.
Teologia negativa
Il principio che ha ispirato l'attività filosofica di Maimonide è identico al principio fondamentale della mwafcScolastica: non ci può essere contraddizione tra le verità che Dio ha rivelato e le conclusioni della mente umana nel campo della mwafgscienza e della mwafkfilosofia. Il Rambam si basava principalmente sulla scienza di mwafoAristotele e gli insegnamenti del mwafsTalmud, trovando comunemente nel primo le basi per il secondo. In alcuni punti importanti, però, si scostò dall'insegnamento di Aristotele: per esempio, respinse la mwafwdottrina aristotelica secondo cui la cura provvidenziale di Dio si rivolge solo all'umanità, e non all'individuo.cite-ref-krae1-35-0[35]
Maimonide era guidato dalla sua ammirazione per i commentatori mwagineoplatonici e accoglieva molte dottrine che gli scolastici non potevano accettare. Per esempio, Maimonide era un seguace della "mwagmteologia negativa" (nota anche come "teologia mwagqapofatica"). In questa teologia, si cerca di definire Dio attraverso attributi negativi. Non si dovrebbe quindi dire che Dio esiste nel senso comune del termine; tutto ciò che possiamo dire con sicurezza è che Dio non è inesistente. Non dobbiamo dire che "Dio è sapiente", ma possiamo dire che "Dio non è ignorante", cioè, che in qualche modo Dio ha tutte le proprietà del sapere. Non dobbiamo dire che "Dio è Uno", ma possiamo affermare che "non esiste molteplicità nell'essere di Dio". In breve, si tenta di acquisire e di esprimere la conoscenza di Dio indicando ciò che Dio mwagunon è, invece di ciò che Dio mwagy"è".
Anche nella teologia degli scolastici nessun predicato è sufficiente a esprimere la natura di Dio, ma tali filosofi non si spingevano fino a dire che nessun termine è riferibile a Dio in senso positivo. Ammettevano che mentre gli attributi "eterno", "onnipotente", ecc., applicati a Dio sono insufficienti, al tempo stesso possiamo dire "Dio è eterno", "onnipotente", ecc. senza limitarci, come invece fa Maimonide, a enunciati negativi quali "Dio non è non-eterno", ecc. In sostanza, Maimonide voleva intendere che quando si dà a Dio qualità antropomorfiche non si spiega nulla di ciò che è, perché non possiamo sapere nulla dell'mwaggessenza di Dio (Il mwagkTanakh ne riporta infatti un'ammonizione: "mwago..A chi/cosa dunque Mi paragonerete?...").cite-ref-krae1-35-1[35]
L'uso della teologia apofatica da parte di Maimonide non è particolare di questo periodo storico né dell'Ebraismo. Per esempio, mwahaPseudo-Dionigi l'Areopagita e mwaheMassimo il Confessore, teologi mwahicristiani orientali, svilupparono una teologia apofatica circa 900 anni prima.cite-ref-36[36]
Profezia
Il Rambam è d'accordo con "i filosofi" che insegnano che, siccome l'intelligenza dell'uomo è parte della serie di intelligenze che emanano da Dio, il mwahkprofeta deve, tramite lo studio e la meditazione, elevarsi fino al grado di perfezione richiesto dallo stato profetico. Ma una volta elevatosi a quel punto, Maimonide invoca l'"autorità della Legge", la quale insegna che, dopo aver raggiunto la perfezione, è necessario il "libero atto di Dio", prima che l'uomo diventi in realtà un mwahoprofeta.
Il problema del male
Maimonide ha scritto sulla mwah4teodicea (il tentativo filosofico di conciliare l'esistenza di un Dio con l'esistenza del male). Ha preso la premessa che esiste un Dio onnipotente e buono.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38]cite-ref-39[39]cite-ref-40[40] Ne mwai8mwajaLa guida dei perplessi, Maimonide scrive che tutto il male che esiste negli esseri umani dipende dagli attributi dell'individuo, ma tutti i meriti dell'umanità sono dovuti alle sue caratteristiche generali (mwajeGuida 3:8).
Il Rambam scrive anche che ci sono persone guidate da scopo più alto e ci sono quelli guidati dalla fisicità che devono sforzarsi di trovare uno scopo più alto con cui guidare le loro azioni. Maimonide spiega il mwajmmale dicendo che creare qualcosa causando l'inesistenza del suo contrario non è come creare qualcosa che esiste. Applica questo principio al male affermando che il male è semplicemente l'assenza del bene, così Dio non ha creato una cosa che si chiama male, bensì Dio ha creato il bene, e il male è qualcosa che esiste dove il bene è assente (mwajqGuida 3:10). Dio dunque ha creato solo le cose buone e non le cose cattive - le cose cattive vengono secondariamente. Maimonide contesta anche l'opinione comune che nel mondo il male supera bene sostenendo che, se si guardano alcuni casi particolari ciò può esser vero, ma se si guarda a tutto l'universo, il bene è molto più comune del male (mwajuGuida 3:12). Questo accade perché l'essere umano è minimo rispetto al resto dell'universo e quando si prende in considerazione l'abbondanza di male, ci si concentra solo su sé stessi senza tener conto della totalità dell'mwajyuniverso, che è in grande preponderanza bene in quanto contiene tutta la vita e tutti i cieli.
Maimonide crede anche che ci siano tre tipi di male nel mondo: il male causato dalla natura, il male che le persone portano agli altri e il male apportato a sé stessi (mwajgGuida 3:12). Il primo tipo di male Maimonide lo riconcilia come molto raro ma, allo stesso tempo, necessario per la sopravvivenza della specie - se l'uomo non cambia e le vecchie generazioni non muoiono per fare spazio alle nuove, allora l'uomo non può esistere nella sua ultima forma. Il Rambam scrive che il secondo tipo di male è relativamente raro e che l'umanità stessa se lo causa. Il terzo tipo di male gli esseri umani lo portano a sé stessi ed è fonte della maggior parte delle disgrazie del mondo, per lo più il risultato di persone vittime dei propri desideri fisici. Per evitare la maggior parte del male che deriva dai danni che facciamo a noi stessi, dobbiamo imparare ad ignorare le nostre pulsioni corporali.
Astrologia
Maimonide rispose a una richiesta di informazioni sull'mwajsastrologia, rivoltegli da mwajwMarsiglia. Sostenne che l'uomo deve credere solo in ciò che può essere sostenuto sia da prova razionale, dall'evidenza dei sensi, o da un'autorità degna di fiducia. Egli afferma di aver studiato l'astrologia e che non merita di essere descritta come una scienza. La supposizione che il destino di un uomo possa dipendere dalle costellazioni viene ridicolizzata dal Rambam, sostenendo che una tale teoria toglierebbe scopo alla vita e renderebbe l'uomo schiavo del destino.
Credenze vere contro credenze necessarie
Ne "mwaj8La guida dei perplessi" Libro III, Capitolo 28,cite-ref-41[41] Maimonide esplicitamente fa distinzione tra "credenze vere", che sono credenze in Dio che producono perfezione intellettuale, e "credenze necessarie", che sono atte a migliorare l'ordine sociale. Maimonide pone le dichiarazioni di personificazione mwakqantropomorfica su Dio in quest'ultima categoria. Utilizza come esempio la nozione che Dio si "adira" con le persone che fanno del male. Secondo la sua opinione (tratta da mwakuAvicenna) Dio in realtà non si adira con le persone, poiché Dio non ha passioni umane; ma è importante per tali persone credere che Dio si adiri, in modo che cessino di peccare.
Resurrezione, immortalità acquisita, e vita dopo la morte
Maimonide distingue due tipi di intelligenza nell'uomo: quella materiale, nel senso di essere dipendenti e influenzati dal corpo; e quella immateriale, cioè indipendente dall'organismo corporeo. Quest'ultima è una diretta emanazione dell'mwak4intelletto attivo universale; questa è la sua interpretazione del mwak8noûs poietikós della mwalafilosofia aristotelica. Viene acquisita come risultato degli sforzi dell'anima per raggiungere una corretta conoscenza dell'intelligenza assoluta e pura di Dio.cite-ref-krae-42-0[42]
La conoscenza di Dio è una forma di conoscenza che sviluppa in noi l'intelligenza immateriale e quindi conferisce all'uomo una natura immateriale, spirituale. Ciò conferisce all'anima quella perfezione in cui consiste la felicità umana, e dota l'anima di immortalità. Uno che ha raggiunto una corretta conoscenza di Dio ottiene una condizione di esistenza che lo rende immune da tutti gli incidenti di fortuna, da tutte le seduzioni del peccato, e perfino dalla morte stessa. L'uomo, quindi, è in grado di causare la propria salvezza e immortalità.
La somiglianza tra questa dottrina e la dottrina di mwalcBaruch Spinoza sull'immortalità è così evidente da giustificare l'ipotesi che ci sia una dipendenza causale di quest'ultima sulla dottrina precedente. Ma anche le differenze tra i due pensatori mwalgebrei sono tuttavia notevoli quanto le somiglianze. Mentre Spinoza insegna che la via per raggiungere la conoscenza che conferisce l'immortalità è il progresso della conoscenza sensoriale attraverso le conoscenze scientifiche fino all'intuizione filosofica di tutte le cose mwalksub specie aeternitatis, Maimonide sostiene che la strada verso la perfezione e l'immortalità è il percorso dei doveri come descritto nella mwalomwalsTōrāh e la comprensione rabbinica della mwalwLegge orale.cite-ref-krae-42-1[42]
Gli ebrei religiosi credevano non solo nell'immortalità in un certo senso spirituale, ma la maggior parte credevano anche che ad un certo punto in futuro ci sarebbe stata un'mwamiepoca messianica e una resurrezione dei morti. Questo è il tema dell'mwammescatologia ebraica. Maimonide ha scritto molto su questo argomento, ma specialmente sull'immortalità dell'anima per le persone di intelletto perfezionato; i suoi scritti di solito mwamqnon riguardano la resurrezione dei morti. Ciò ha indotto la critica ostile dei rabbini del suo tempo, e ha scatenato una polemica circa le sue vere opinioni.
Le opere rabbiniche di solito si riferiscono alla vita dopo la morte come mwamy"mwamcOlam Haba" (il mwamgmondo a venire). Alcune mwamkopere rabbiniche utilizzano questa frase per riferirsi a un'epoca messianica, un'era della mwamoStoria proprio qui sulla Terra; altre opere rabbiniche riferiscono questa frase ad un regno puramente spirituale. Fu durante la vita di Maimonide che questa mancanza di accordo si sviluppò in una polemica in piena regola, con il Rambam accusato di mwamseresia da alcuni leader mwamwebrei.
Alcuni ebrei fino ad allora insegnavano che l'mwam4Ebraismo non richiedeva una fede nella mwam8resurrezione fisica dei morti, poiché la vita dopo la morte sarebbe stata un reame puramente spirituale. Usavano le opere di Maimonide su questo argomento per sostenere la loro posizione. In risposta, i loro oppositori sostenevano che questa era pura mwanaeresia; per loro la vita dopo la morte era certamente qui sulla Terra, dove Dio avrebbe resuscitato i morti dalla tomba in modo che i risorti potessero vivere eternamente. Maimonide fu portato in questa disputa da entrambe le parti, siccome il primo gruppo dichiarava che i suoi scritti concordavano con le loro posizioni, mentre il secondo gruppo lo rappresentava come un eretico per aver scritto che l'aldilà è solo per lo spirito immateriale. Alla fine, Maimonide si sentì costretto a scrivere un trattato in merito: il mwane"Ma'amar Tehiyyat Hametim", "Il Trattato sulla Resurrezione".cite-ref-krae-42-2[42]
Il Capitolo 2 del Trattato sulla Resurrezione si riferisce a coloro che credono che il mondo a venire comporti corpi fisicamente risorti. Maimonide si riferisce a colui che mantiene tali credenze come a un "pazzo totale", il cui credo è "follia":
Se uno della moltitudine si rifiuta di credere [che gli angeli sono incorporei] e preferisce credere che gli angeli hanno un corpo e persino che mangino, poiché è scritto (mwankGenesi 18:8cite-ref-43[43]) 'mangiarono', o che coloro che esistono nel mondo futuro avranno anche corpi – non lo rimprovereremo o considereremo un eretico, e noi ce ne allontaneremo. Non ci possono essere molti che professano questa follia, e speriamo che costui non continui ad aumentare tale sua follia e credere che il Creatore sia corporeo.
Tuttavia, Maimonide scrive anche che coloro che sostenevano che egli ritenesse che i versi della mwaomBibbia ebraica sulla resurrezione fossero solo allegorici, stavano diffondendo falsità e dichiarazioni "rivoltanti". Maimonide afferma che la fede nella resurrezione è una verità fondamentale dell'Ebraismo su cui non vi è disaccordo, e che non è lecito per un ebreo sostenere chiunque creda diversamente. Cita mwaoqDaniele mwaou12:2cite-ref-44[44] e mwaoo12:13cite-ref-45[45] come prove definitive della resurrezione fisica dei morti quando affermano "Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna" e "Tu, va' pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni".
Sebbene queste due posizioni possano essere viste come in contrasto (vita eterna non corporea, contro una resurrezione corporea), Maimonide le risolve con una soluzione unica – affermando che la mwaparesurrezione non è permanente o generale. A suo parere, Dio non viola mai le leggi della natura. Piuttosto, l'interazione divina avviene per mezzo degli mwapeangeli, che Maimonides spesso considera come metafore delle leggi della natura, i principi con cui opera l'universo fisico, o forme eterne mwapiplatoniche. [Questo non è sempre il caso. In mwapmHilchot Yesodei HaTorah, Capp. 2–4, Maimonide descrive gli angeli come veri esseri creati.] Quindi, se un evento straordinario si verifica, sebbene percepito come miracolo, non è una violazione dell'ordine del mondo.cite-ref-46[46]
Secondo questa visione, i morti che sono stati resuscitati alla fine devono morire di nuovo. Nella sua discussione dei mwapk13 principi della fede, i primi cinque trattano della conoscenza di Dio, i successivi quattro trattano della profezia e della mwapomwapsTōrāh, mentre gli ultimi quattro si occupano di ricompensa, punizione e la redenzione finale. Non discute qui di una resurrezione universale. Tutto ciò che dice è che qualsiasi tipo di resurrezione possa avvenire, si verificherà in un tempo indeterminato prima del mwapwMondo a venire, che Maimonide afferma ripetutamente essere puramente spirituale.cite-ref-krae-42-3[42]
Il Rambam scrive: "Ci sembra, sulla base di questi versi (Daniele 12:2,13), che coloro che ritorneranno in quei corpi mangeranno, berranno, si accoppieranno, genereranno e moriranno dopo una vita molto lunga, come le vite di coloro che vivranno nei giorni del Messia." Maimonide così dissocia la resurrezione dei morti sia dal Mondo a venire e dall'Era messianica.
In quel periodo, molti ebrei credevano che la resurrezione fisica fosse identica al Mondo a venire; quindi una negazione di resurrezione universale e permanente veniva considerata equivalente a negare le parole dei mwaqmsaggi mwaqqtalmudici. Tuttavia, invece di negare la resurrezione, o mantenere il dogma corrente, Maimonide postulava una terza via: che la resurrezione non aveva nulla a che fare con l'era messianica (qui, su questa Terra) o con mwaqumwaqyOlam Haba mwaqcin ebraico עולם הבאmwaqg? (l'aldilà puramente spirituale). Piuttosto, il Rambam considerava la resurrezione come un miracolo predetto dal mwaqkLibro di Daniele; così ad un certo punto nel tempo futuro ci si possono aspettare alcuni casi di resurrezione, verificatisi temporaneamente,cite-ref-47[47] e che non hanno nulla a che fare con la vita eterna finale dei giusti.
Esoterismo ebraico
Maimonide, scrive lui stesso, spiega concetti profondi della tradizione esoterica ebraica in modo attraverso cui i più possano comprenderlacite-ref-48[48].
Il Giuramento di Maimonide
Il mwarcGiuramento di Maimonide è un documento che riguarda la vocazione medica e si recita come sostitutivo del mwargmwarkGiuramento di Ippocrate. Il mwaroGiuramento non deve essere confuso con la più lunga mwarsPreghiera di Maimonide. Entrambi i documenti potrebbero non essere stati scritti da Maimonide, ma successivamente.cite-ref-frank-11-1[11] La mwasaPreghiera è apparsa stampata per la prima volta nel mwase1793 e venne attribuita a mwasiMarcus Herz, medico tedesco e allievo di mwasmImmanuel Kant.cite-ref-49[49]
Maimonide e i modernisti
Maimonide rimane uno dei pensatori ebrei più ampiamente dibattuti tra gli studiosi moderni. È stato adottato come simbolo ed eroe intellettuale di quasi tutti i principali movimenti dell'mwasoEbraismo moderno, e si è dimostrato immensamente importante per filosofi come mwassLeo Strauss; le sue opinioni sull'importanza dell'mwaswumiltà sono stati riprese da filosofi mwas0umanisti mwas4moderni, come ad esempio mwas8Peter Singer. Nel mondo accademico, specialmente all'interno dell'area di Studi Ebraici, l'insegnamento di Maimonide è stato dominato da studiosi generalmente mwataortodossi, che pongono un forte accento su Maimonide come mwaterazionalista. Il risultato di questo è che molti aspetti del pensiero di Maimonide, per esempio la sua opposizione all'antropocentrismo, sono stati ovviati. Esiste un certo movimento in ambienti postmoderni, per esempio all'interno del discorso ecoteologico, di rivendicare Maimonide per altri scopi. La riconciliazione maimonidea tra il filosofico e il tradizionale ha dato alla sua produzione intellettuale una qualità estremamente varia, duttile e dinamica.
Tributi e memoriali
Maimonide è stato immortalato in numerosi modi. Per esempio, una delle Comunità di Formazione presso la Scuola di Medicina della mwatoTufts University (mwatsBoston) porta il suo nome. Esistono inoltre la "Scuola Maimonide" a mwatwBrookline (Massachusetts), l'Accademia Maimonide Brauser a mwat0Hollywood (Florida),cite-ref-50[50] ed il Centro Medico Maimonide a mwauiBrooklyn, New York. Nel mwaum2004, si sono svolte conferenze a mwauqYale, mwauuFlorida International University, e all'Ospedale Rambam di mwauyHaifa. Per celebrare l'800º anniversario della sua morte, mwaucHarvard University ha pubblicato un volume commemorativo.cite-ref-51[51] Nel mwauw1953, l'Autorità Postale Israeliana ha emesso un mwau0francobollo commemorativo con l'immagine di Maimonide (vedi fig.). Nel marzo mwau42008, durante la mwau8Conferenza Euro-Mediterranea dei Ministri del Turismo, i Ministeri di mwavaIsraele, mwaveMarocco e mwaviSpagna hanno deciso di collaborare in un progetto comune per illustrare i percorsi del Rambam e quindi incentivare il turismo religioso delle città di mwavmCordova, mwavqFès e mwavuTiberiade.cite-ref-52[52]
I 13 principi della fede
Nel suo mwav0Pirush Hamishnayot (trattato Sanhedrin, capitolo 10) Maimonide formula i suoi mwav413 principi della fede (mwav8ebraica) secondo questi punti:
3. mwawkSpiritualità ed incorporeità di Dio
4. mwawwEternità di Dio
5. mwaw4Adorazione riservata solo a Dio
6. mwaxaOnniscienza di Dio che conosce anche i pensieri degli individui
8. Preminenza di mwaxkMosè tra i profeti
9. mwaxsLegge di Dio data sul mwaxwMonte Sinai e derivante dal Cielo
10. Immutabilità della Torah che non cambierà mai
11. Buona Ricompensa per gli mwayaZaddiqim e punizione per i malvagi
13. mwayuResurrezione dei mwayymorti che torneranno alla vita
Questi principi mwaygdogmatici furono oggetto di controversia, suscitando subito critiche dai rabbini, culminanti in quelle di mwaykHasdai Crescas di mwayoBarcellona (tardo mwaysXIV secolo), anch'egli razionalista ma anti-aristotelico, e dell'allievo di questi mwaywJoseph Albo, e furono ignorati dalla maggior parte delle comunità ebraiche per diversi secoli. ("Dogma in Medieval Jewish Thought," mway0Menachem Kellner). Con il tempo, invece, divennero ampiamente condivisi, tanto che due esposizioni poetiche dei 13 principi (mway4Ani Ma'amin e mwazamwazeYigdal) sono entrate nel canone del "mwazisiddur" (il libro di preghiere comunitarie dell'ebraismo).
Le 14 "radici" delle mitzvòt
Nel suo mwazymwazcSefer Hamitzvot Maimonide elenca le mwazg613 mitzvòt contenute nella mwazkmwazoTōrāh (mwazsPentateuco) e afferma che la sua selezione è stata guidata dai seguenti 14 mwazwmwaz0shorashim (radici o principi):
1. mwa0aNon si contano i comandamenti di origine rabbinica (dalla mwa0elegge orale), come accendere candele ad mwa0iHanukkah e leggere il mwa0mlibro di Ester a mwa0qPurim.
2. mwa0yNon si contano i comandamenti derivati usando le 13 regole mwa0cermeneutiche (Regole di mwa0gRabbi Yishmael), come la reverenza per gli esperti della Torah, derivabile da mwa0kDeuteronomio 10:20.
3. mwa0sNon si contano i comandamenti che non sono storicamente permanenti, come la proibizione in mwa0wNumeri 8:25.
4. mwa04Non si contano i comandamenti che comprendono tutta la Torah, come il comando in mwa08Esodo 23:13.
5. mwa1eNon si conta come comandamento distinto la ragione di un comandamento, come in mwa1iDeuteronomio 24:4.
6. mwa1qIn comandamenti con componenti sia positive sia negative, la positiva conta come precetto positivo, mentre la negativa conta come precetto negativo, come l'obbligo di riposare di mwa1usabato e il divieto di lavorare in quel giorno.
7. mwa1cNon si contano i dettagli di un comandamento, che ne definiscono le modalità applicative, come nell'ordine ai peccatori di offrire un animale in espiazione (mwa1gLevitico 5).
8. mwa1oLa negazione (fattuale) di un obbligo non si conta come divieto, in apparenza ovvio ma chiarisce un rischio di ambiguità linguistica in ebraico.
9. mwa1wSi conta una sola volta lo stesso obbligo o divieto, anche se ripetuto più volte, perché contano i concetti e non le affermazioni, come per il divieto di bere sangue che si trova in sette versetti (Levitico 3:17, 7:26 e altrove).
10. mwa14Non si contano separatamente i preparativi introduttivi all'esecuzione di un comandamento, come in Levitico 24:5-7.
11. mwa2aNon si contano separatamente le parti di un comandamento se la loro combinazione è necessaria per quel comandamento, come le quattro specie vegetali per mwa2eSukkot.
12. mwa2mNon si contano separatamente le attività necessarie a compiere il comandamento, come nel processo di sacrificare un animale in olocausto.
13. mwa2uSi conta una volta sola un comandamento eseguito in più giorni, come le offerte animali nei sette giorni di Sukkot.
14. mwa2cSi conta come un obbligo ciascuna forma di punizione, come la pena di morte per mwa2glapidazione ordinate per il blasfemo (Levitico 24:16), l'adoratore di mwa2kMoloch (20:2) e altri peccatori, che conta una volta sola.
Grazie alla sua alta autorità, il numero di 613, indicante l'insieme delle 'mitzvòt' presenti nella Torah, ha fatto scuola, ed è ancora oggi accettato dalla quasi totalità delle scuole rabbiniche del mondo. Esso, comunque, non è vincolante, e c'è ancora chi propone numeri diversi.
Fortuna
Già da vivo, Maimonide venne accusato di aver eccessivamente razionalizzato lo studio della Torà. Da morto, poi, le polemiche divamparono.
Nel mondo ebraico, il trattato maimonideo divenne il principale punto di riferimento dell'aristotelismo, non solo in Spagna ma anche in Provenza e in Italia, e come tale fu fatto oggetto di parecchi commenti. La lettura della Guida dei Perplessi come testo di esegesi filosofica della Bibbia, invece, appare già in una raccolta di discorsi sul Pentateuco (1236? 1250?) di Ya'aqov Anatoli, un filosofo e scienziato ebreo di origine mwa28provenzale attivo a mwa3aNapoli alla corte di mwa3eFederico II. Nel mwa3iXIII secolo, grazie a celebri difensori come il rabbino mwa3mHillel ben Samuel da Verona (soprattutto con le sue opere del periodo mwa3qforlivese, alla fine del secolo), e dopo che si fu giunti perfino a scomunicare gli antimaimonidei, si riuscì a far cessare la frattura all'interno del pensiero ebraico. Maimonide diventò così un punto di riferimento imprescindibile della cultura ebraica.
La storia della filosofia medievale attesta che la Guida dei perplessi ebbe attenzione ed influenza non solo in ambito ebraico ma anche cristiano e islamico.
Quanto al mondo cristiano, le tre versioni latine medioevali della Guida dei Perplessi sarebbero state realizzate assai presto, rispettivamente a Roma nel 1224, in Francia intorno al 1242 e a Parigi nel 1242-1244. La diffusione del pensiero di Maimonide è legata anche al progetto culturale pro-aristotelico dell'imperatore Federico II, dove pure si ebbe una traduzione in latino (mwa3cDux neutrorum). Nel XIII secolo sono variamente debitori a Maimonide grandi Scolastici come mwa3gAlberto Magno, mwa3kTommaso d'Aquino e mwa3oDuns Scoto; dopo il 1300 l'opera continuerà a influenzare vari rappresentanti della mwa3sScolastica, soprattutto mwa3wMeister Eckhart.
Mentre in Europa si interpretava l'opera alla luce di mwa34Aristotele e di mwa38Averroè, nei paesi mwa4aislamici essa veniva interpretata in chiave mwa4eneoplatonica, sulla scorta di mwa4iAvicenna e di mwa4mal-Ghazali, come mediazione tra la filosofia e la tradizione religiosa ebraica
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Traduzioni in italiano
• mwa5cmwa5gLa guida dei perplessi, a cura di Mauro Zonta, Torino, mwa5kUtet, 2002
• mwa5sIl libro dei precetti, a cura di Menachem Emanuele Artom, Roma-Assisi, Carucci 1980 (traduzione completa)
• mwa50Le 613 mitzvòt - estratto dal sèfer haMitzvòt, Milano, Moise Levy, 2007 ISBN 88-87385-12-2
• mwa6aGli otto capitoli. La dottrina etica, Firenze, Giuntina, 2001
• mwa6iRitorno a Dio. Norme sulla Teshuvà, Firenze, Giuntina, 2004
Galleria d'immagini
Note
cite-note-judaica-11. ↑ mwa-gmwa-kEncyclopaedia Judaica, Vol. XI, pp. 754, 760-764, 768. Keter Publishing House Jerusalem Ltd., mwa-oGerusalemme mwa-s1972.
cite-note-britannica-22. ↑ mwa-eW. Doniger; mwa-iM. Eliade (a cura di). mwa-mBritannica Encyclopedia of World Religions, pp. 605-606. mwa-qEncyclopædia Britannica, 2006, ISBN 978-1-59339-266-6.
cite-note-44. ↑ mwa-8Voce "Almohads" della mwbaamwbaeEncyclopaedia Judaica.
cite-note-wdl1-55. ↑ mwbacmwbagmwbakThe Guide to the Perplexed, su mwbaowdl.org, World Digital Library. mwbasURL consultato il 22 gennaio 2013.
cite-note-77. ↑ mwbbqmwbbumwbbye-brei.net - Attualità culturale ebraica, su mwbbce-brei.net.
cite-note-nag-88. ↑ mwbb0Nagid, mwbb4inmwbb8 mwbcaebraicomwbce mwbciנגידmwbcmmwbcqmwbcu?, è un termine mwbccebraico che significa "principe" o "capo". Tale titolo veniva spesso attribuito ai leader religiosi delle comunità ebraiche mwbcgsefardite durante il mwbckMedioevo, generalmente in mwbcoEgitto.
cite-note-99. ↑ La carica fu mantenuta da suo figlio Avraham Maimonide e dai loro discendenti fino al mwbc4XIV secolo.
cite-note-rosner-1010. ↑ mwbdiFred Rosner, mwbdmmwbdqThe Life o Moses Maimonides, a Prominent Medieval Physician (mwbdumwbdyPDF), in mwbdcEinstein Quart J Biol Med, vol.mwbdg 19, n.mwbdk 3, 2002, pp.mwbdo 125-128. mwbdsURL consultato il 21 aprile 2013 mwbdw(archiviato dall'mwbd0url originale il 5 marzo 2009).
cite-note-1212. ↑ mwbfmGesundheit B., Or R., Gamliel C., Rosner F., Steinberg A., mwbfqmwbfuTreatment of depression by Maimonides (1138–1204): Rabbi, Physician, and Philosopher, in mwbfyAm J Psychiatry, vol.mwbfc 165, n.mwbfg 4, aprile 2008, pp.mwbfk 425-428, mwbfoDOI:mwbfs10.1176/appi.ajp.2007.07101575, mwbfwPMIDmwbf0 mwbf418381913.
cite-note-1313. ↑ mwbgiAbraham Joshua Heschel, mwbgmMaimonides (New York, Farrar Strauss, 1982), Cap. 15, "Meditation on God," pp. 157–162, e anche pp. 178–180, 184–185, 204 e segg. Vedi anche Isadore Twersky (ed.), mwbgqA Maimonides Reader (New York, Behrman House, 1972), che inizia la sua "Introduzione" con i seguenti commenti, p. 1: "La biografia di Maimonide fa subito pensare ad un grande paradosso. Filosofo di temperamento e ideologia, devoto zelante alla vita contemplativa, descriveva eloquentemente l'ambita serenità della solitudine e l'esuberanza spirituale della meditazione, ciò nonostante condusse una vita inesorabilmente attiva, che regolarmente lo portava sull'orlo dell'esaurimento".
cite-note-1414. ↑ mwbggResponsa Pe'er HaDor, p. 143.
cite-note-1515. ↑ Queste opinioni critiche delle sue opere si trovano in quasi tutti gli studi accademici che riguardano l'operato, l'importanza e la figura di Maimonide. Cfr. tra gli altri l'Introduzione di Howard Kreisel, nel suo saggio "Moses Maimonides", in mwbgwHistory of Jewish Philosophy, ed. Daniel H. Frank & Oliver Leaman, II ed. (New York e Londra, Routledge, 2003), pp. 245–246.
cite-note-1616. ↑ Questa osservazione sull'"incessante faticare" e le sue deboli condizioni di salute è di Salo Baron, "Moses Maimonides", in mwbhaGreat Jewish Personalities in Ancient and Medieval Time, edito da Simon Noveck ("mwbheB'nai B'rith Department of Adult Jewish Education", 1959), p. 227, in cui Baron cita anche parte della lettera di Maimonide a Ibn Tibbon in merito al suo regime quotidiano che includeva il sabato.
cite-note-goldin-1717. ↑ La data di morte a volte è data come 12 dicembre 1204. Cfr. Hyman E. Goldin, mwbhumwbhyKitzur Shulchan Aruch – Code of Jewish Law, Premessa alla nuova ed. (New York: Hebrew Publishing Company, 1961)
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Collegamenti esterni
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